Intensità e omeostasi: spunti da Inter – Atalanta

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🗓️ 6a giornata #SerieA
🏟️ #InterAtalanta

Dopo la grande prova di Firenze contro la #Fiorentina, l’Inter è stata chiamata ad un’altra prova di forza nel tour de force a cavallo tra settembre e ottobre che direzionerà l’andamento della stagione in Serie A e in Champions.

L’Inter parte molto bene contro l’Atalanta: consapevole del pressing organizzato, riesce a capitalizzare con il gran gol di Lautaro uno dei possessi pazienti nella propria metà campo volti ad eludere l’avversario, con il raccordo di Džeko verso la fase di attacco diretto.

La rete è il coronamento attraverso un gesto tecnico di #Lautaro di un gran cross di Barella che, in sovrapposizione a Darmian, imbecca l’attaccante argentino con una curva perfetta. Sarà il primo squillo di una partita incredibile per il centrocampista sardo.

Con il passare dei minuti, l’Atalanta reagisce e lo fa principalmente attraverso il posizionamento di Malinovskij. Autore del gran tiro che riequilibra la gara, il centrocampista offensivo ucraino legge i movimenti del centrocampo dell’Inter per posizionarsi al meglio.

Emblematica l’azione del raddoppio orobico: Malinovkij ha sufficiente tempo per valutare l’opzione del tiro – come avvenuto – oppure, agevolato dall’invasione di Tolói, di poterlo servire sulla corsa. Ne deriverà una combo agevolata da una risposta non ottimale di Handanovič.

L’Inter del 2o tempo reagisce con i cambi: Dumfries, Vecino e #Dimarco al 57′ consentono di alzare il baricentro rispetto al primo tempo (45,7m) ed aumentare significativamente il ritmo della partita.

#Dimarco rappresenta una chiave della partita (tralasciando l’aspetto ben più mediatico del rigore calciato sulla traversa). La sua funzione principale è quella di supportare la corsia sinistra del campo attraverso sovrapposizioni esterne ed interne, come ulteriore anello della catena, fruttando il tap-in del pareggio di Džeko da respinta di Musso proprio su tiro di Dimarco.

Perché la funzione di Dimarco è una chiave della partita? Questa lettura è legata alla prestazione di #Çalhanoğlu: se il corridoio destro gode del costante supporto

di Barella, altrettanto non si può dire del corridoio sinistro, in cui non sempre Perisic ha goduto del giusto supporto da parte del giocatore turco e – molto probabilmente per scelta di #Inzaghi nel primo tempo – di Bastoni. Sicuramente la fase di gara ha spinto ad una interpretazione strategica più offensiva e diretta della costruzione paziente del primo tempo, a cui comunque mancava una soluzione tra la linea di centrocampo e di difesa dell’Atalanta negli half spaces di sinistra. In questa carenza, l’inserimento di Dimarco è stato vitale.

Nel complesso, l’#Inter dimostra di essere un sistema attivo e reattivo per 90 minuti, che sta affinando e rafforzando i suoi meccanismi di autoregolazione anche in situazioni critiche, capace di colpire senza un unico riferimento. La stagione è appena iniziata e bisogna sopperire già alle prime assenze a centrocampo, oltre alla più pesante, che potrebbe essere la risposta ad alcuni dei temi di cui sopra.

Dati Baricentro Squadre:
Report Lega Serie A

https://www.legaseriea.it/it/match-report-pdf/A/2021-22/UNICO/UNI/6/INTATA

Originally tweeted by Inter Alia (@interalia_it) on 26/09/2021.

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