Appunti di gara: Milan-Inter

#MilanInter | Nessuna particolare novità di formazione per l’#Inter: confermata la formazione anti-Lazio con la conferma di Eriksen mezzala e Perisic quinto sx. Il #Milan si affidava invece all’usuale 4-2-3-1 con Tonali a sositutire l’infortunato Bennacer.

Il Milan palesa difficoltà fin dall’inizio della gara. Vantaggio Inter già dopo 5′ con Lautaro. Con palla a Hakimi, arriva in ritardo la pressione di T. Hernandez. Verticalità immediata dettata dal movimento di Lukaku che, in campo aperto, diventa imprendibile per Romagnoli.

Sul prosieguo dell’azione, altro errore della fase difensiva milanista. Con scalata laterale di Romagnoli, Kjaer perde il contatto con Lautaro, Calabria non stringe (preoccupato dalla posizione di Perisic) e Tonali, che avrebbe la visuale migliore, non si abbassa tra i due. 0-1.

Su costruzione #Inter, il Milan tentava un pressing molto aggressivo (10 PPDA per il Milan, 21 per l’Inter). Di fatto, però, le distanze e i tempi di accorcio non erano sempre ottimali aprendo, così, il campo a pericolose transizioni nerazzurre.

In questo senso, l’Inter ha mantenuto, invece, un baricentro medio più basso (di circa 15m, in possesso però con un’ampiezzza media di squadra più elevata di 7m) e l’attività in fase di non possesso era pù concentrata a schermare le linee di passaggio verso il centro del campo.

La squadra di Conte rimane, quindi, molto compatta e il Milan fatica a trovare giocate tra le linee e a creare connessioni in zona pericolosa. Il dato sugli xg conferma la scarsa efficacia sotto porta: 0.79 contro i 2.96 dell’Inter.

Nel secondo tempo il Milan prova a rialzare a rendersi pericolosa con 2 colpi di testa di Ibrahimovic e con un tiro di Tonali deviato da Handanovic (https://youtu.be/gWb8MZOhKG0?t=100). La squadra di Pioli, però continua a concedere ancora troppo campo alle giocate dei nerazzurri.

La “lateralizzazione” dei 2 attaccanti nerazzurri, ad esempio, era studiata per disequilibrare la linea difensiva milanista e costringere il quartetto a lunghe scalate allargando le distanze milaniste e giocando in ampiezza.

Tonali non assorbe l’uscita di Theo, Romagnoli è su Lukaku, Kjaer tenta il raddoppio ma ormai è troppo lontano, Calabria controlla Lautaro. Nel frattempo stanno arrivando centralmente Hakimi e Eriksen. L’azione prosegue, Perisic si propone in sovrapposizione e nasce così lo 0-2.

La partita del Milan ha permesso all’Inter di sfruttare appieno le caratteristiche dei propri uomini migliori. La squadra di Conte, ultimamente, sembra aver trovato certezze perché sta giocando come sa fare e per come era stata progettata inizialmente dal proprio tecnico.

Dati xg @UnderstatXG.
Dati posizionali:

http://www.legaseriea.it/it/match-report-pdf/A/2020-21/UNICO/UNI/23/MILINT

Originally tweeted by Inter Alia (@interalia_it) on 22/02/2021.

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